Home Diete La Dieta Dissociata: le specifiche e il menù da seguire

La Dieta Dissociata: le specifiche e il menù da seguire

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La dieta dissociata è stata inventata dal dottor William Howard Hay all’inizio del secolo e per molti anni fu conosciuta come “Dieta Hay”. Diversamente da quanto si può pensare il medico inventò questa dieta proprio su se stesso, in un momento di difficoltà fisica, decidendo dunque di curarsi mediante l’alimentazione e dopo tre mesi ottenne un beneficio molto evidente. La dieta, come si può immaginare, nel corso del tempo è migliorata ed è utilizzata in tutto il mondo. Il concept fondamentale è che l’essere umano mangia, solitamente, troppa carne, troppi carboidrati senza conoscere la reale necessità dell’organismo umano e quindi abusando di una sovralimentazione sbagliata.

In cosa consiste la dieta dissociata?

  • Non abusare di carboidrati con proteine e frutti acidi nello stesso pasto
  • Mangiare molta verdura, insalata e frutta
  • Mangiare proteine, amido, grassi in una quantità limitata
  • Mangiare grano integrale evitando degli alimenti troppo lavorati
  • Mantenere un limite minimo fra un pasto e l’altro di 4 – 5 ore

La regola principale da tenere a bada è quindi di non unire carboidrati a proteine in quanto se miscelati in uno stesso pasto si forma un ambiente acido poco adatto ad una buona digestione. Ricordiamo però una importantissima questione conosciuta a livello mondiale come la piramide della corretta alimentazione giornaliera. Essa calcola in percentuali ciò che il corpo necessita e in quale proporzione. Quindi la dieta deve essere in qualche modo unita alla piramide alimentare altrimenti si potrebbe causare un disturbo alimentare vero e proprio.

La piramide della corretta alimentazione giornaliera prevede:

  • 45% di pane, cereali e pasta
  • 30% di frutta e verdura
  • 20% di pollame, pesce, uova e legumi unito ad uno fra latte, yogurt, formaggio
  • 5% di grassi, oli e zuccheri

Tiriamo dunque le somme della dieta dissociata ricordando che essa è utilizzata anche come dieta curativa oltre che dimagrante in senso stretto. La dieta dissociata prevede principalmente tre categorie di cibi quali carboidrati come pasta, riso, pane; le proteine come carne, pesce, uova e i cibi neutri come verdure, spezie. Quindi il principio è non associare mai in un solo pasto un alimento del gruppo di carboidrati con quello delle proteine. I cibi neutri quale le verdure possono essere consumate in modo ingente. Un’altra linea guida principale è quella di bere 1,5-2 litri di acqua al giorno, possibilmente lontano dai pasti. Si consiglia di non abusare di uno degli alimenti di una sola categoria e consumare in modo metodico quello ma di variare fra pasto e cena in modo sempre molto settoriale senza mischiare l’uno con l’altro. La dieta dissociata può dare davvero molti benefici a chi ne fa uso anche se non è immediata: bisogna proseguire almeno per un mese, tre settimane di pieno regime per far si che vi siano i primi risultati visibili.

Fonte dell’immagine: wellnesseperformance.blogosfere.it

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