L’Anoressia: come Riconoscerla e Combatterla



AnoressiaUna spia rossa accesa verso l’anoressia che sembra colpire circa il 10% degli adolescenti. Una percentuale molto alta che, studiosi sentenziano, sembra essere sempre più in crescita. La spia di un malessere che prima ancora di essere fisico è psicologico. Un malessere che nasce da dentro l’individuo e spesso crea barriere così alte e così personali che ce ne si accorge sempre troppo tardi. Ancora una volta la parola chiave sarebbe prevenzione ma soprattutto conoscenza. Conoscere il proprio corpo, conoscere le difficoltà che comporta affrontare una malattia simile.

Spesso i genitori sono gli ultimi ad accorgersene ma dovrebbero essere invece i primi a capire. Come migliorare questo aspetto?  I segni dell’anoressia prima che fisici sono assolutamente mentali. Per quale motivo nasce l’anoressia? Innanzitutto per un bisogno di vedersi perfette, di vedersi sempre più magre, sempre più vicino ad un canone di bellezza che di reale, però, ha gran poco. Ciò che spinge un individuo a mangiare sempre meno può essere dato da varie ragioni, alcune già esplicate altre di natura depressiva oppure provocate da una irregolarità nei pasti.

Quali sono i primi passi da mettere in pratica per combattere uno stato mentale e fisico come quello dell’anoressia? Innanzitutto cercare di aggiungere frutta, soprattutto le arance e mele. Cercare di consumare bevande come infusi e tisane che rilassano il corpo ma soprattutto lo preparano per una dieta più equilibrata. Un infuso speciale in questo caso è quello dello zenzero, in quanto sembra sia molto utile per far tornare l’appetito. Molto spesso quando si pensa all’anoressia si individua immediatamente la classe delle giovani donne ma studi statistici stanno dimostrando che l’anoressia colpisce anche gli individui di sesso maschile e anche in una età più avanzata. Recentemente si è riscontrato proprio una crescita del disturbo dell’anoressia nella fascia 45-55 anni. Proprio nel periodo della menopausa, una donna inizia a trasformarsi e il rifiuto di sé può portare al voler rinnegare, di riflesso, il proprio corpo.

Cosa fare in una situazione del genere? Innanzitutto informarsi correttamente, conoscere e soprattutto cercare centri specifici in grado di affrontare il problema. Scegliere il trattamento ideale, questo può essere praticato in una vera e propria clinica oppure può essere praticato (se l’anoressia si trova in una forma leggera) anche mediante delle sedute. Il segreto per combattere una malattia del genere è quello di creare consapevolezza: il soggetto affetto da anoressia vede un mondo diverso da quello a cui sta assistendo, vede una realtà deviata e soprattutto si vede come una nullità, grasso. Ecco quindi come scatta proprio il procedimento di convinzione, di ascolto e di consapevolezza grazie ai consigli degli esperti.

Fonte dell’immagine: ibtimes.com


Articolo scritto da Violet

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