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Prevenire i disturbi alimentari con l’Informazione

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Una dieta equilibrata è molto più difficile da perseguire di quanto sembra. Molto spesso, in particolar modo nel periodo di adolescenza o di gioventù, avere un fisico magro, filiforme e perfetto per i canoni attuali è uno degli obbiettivi di molte ragazze. I disturbi alimentari, però, non vanno assolutamente sottovalutati in quanto il nostro corpo niente non è che un muscolo e, qual mentre viene abituato ad un certo regime alimentare, tornare indietro, poi, non è facile. Come sostengono sempre più all’unanimità dottori, psichiatri e dietologi, una corretta alimentazione dovrebbe essere il dogma di una intera popolazione.

Spesso si parla di campagna pubblicitarie, di manifesti, di spot televisivi a riguardo ma, sono svolti a sufficienza e nel modo corretto? Ciò che sembra l’obiettivo attuale è l’informazione. Molto spesso le persone decidono di attuare un regime alimentare serrato, praticamente eliminando tre quarti di una dieta, senza alcuna supervisione e consiglio. La strategia di prevenzione verso i disturbi alimentare dovrebbe coinvolgere l’intera popolazione in quanto deve essere conscia di cosa le può accadere, ad una persona in primo piano ma anche ai propri cari. La scelta di prodotti alimentari sani, nutrienti, coerenti al proprio fisico è indispensabile per avere una vita soddisfacente.

Alcuni dei disturbi alimentari più noti come l’obesità, l’anoressia e la bulimia, sono perseguiti dal soggetto che ne è affetto in modo profondamente diverso. A quanto sembra, allo stato attuale delle cose, non vi è ancora una prevenzione ma soprattutto informazione corretta. Molto spesso tutto questo viene vissuto come un tabù e le persone si trovano in difficoltà a parlarne. Gli sbagli più frequenti che nascono da convinzioni latenti nel soggetto, in particolar modo ragazze che vertono in una giovane età, sono una assenza di colazione, un assenza o non soddisfacente pranzo, vengono eliminati carboidrati, grassi e qualsiasi cosa si ritenga “calorico”. Da qui si entra in un tunnel molto pericoloso che, poi, necessita dell’aiuto di un medico. L’obesità, contrariamente, nasce negli adolescenti sostanzialmente per noia: consumo di prodotto preconfezionati, consumo di cibi per noia, consumo di cibi in orari non consoni per il fabbisogno.

Una campagna di prevenzione dovrebbe quindi coinvolgere davvero tutti: dalla prima infanzia, fino ad una informazione verso famiglie con bambini, famiglie con giovani ragazzi. Le persone devono capire, individuare i fenomeni attorno a sé così come la popolazione più sensibile dovrebbe essere preparata maggiormente ai rischi che incorre. L’informazione, ancora una volta, può salvare delle vite.

Fonte dell’immagine: it.123rf.com

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